FriuliRun | Corse e marce in FVG - Blog

Ronda ghibellinaQuattro percorsi diversi per accontentare ogni corridore, la Montefortiana si corre il  17 gennaio 2016 a Monteforte d'Alpone, L'EcoMaratona sulla distanza di 44 km con un D+ di 1900m, è da considerarsi come una sfida dal punto di vista tecnico ma anche un omaggio alla natura e al mondo che ci circonda. Rispettando l'ambiente circostante, l'ecomaratona valorizza i luoghi tipici dell'Est veronese, come le colline della Val d'Alpone e Val d'Illasi, Castelcerino, Montecchia, Cazzano e Soave che presentano al pubblico panorami mozzafiato.

L'Ecorun Turà ricalca le linee dell'ecomaratona una gara all'insegna del rispetto verso la natura ed il territorio del Soave, la differenza sarà un percorso di 26 km più breve rispetto all'ecomaratona. I più grandi atleti della specialità sono passati da questa gara e i migliori hanno scritto il loro nome sull'Albo d'oro della corsa come Gelindo Bordin, Francesco Panetta, Graziano Calvaresi, Stefano Baldini, Daniele Meucci, Vicenza Sicari, Bruna Genovese, Rosaria Console e i migliori Kenioti e Keniote.
La maratonina Falconeri accoglie circa 2000 atleti che si contendono la vittoria sull'impegnativo percorso collinare della Montefortiana. Nell' Albo d'oro figurano Stefano Sartori, Franca Fiacconi, Salvatore Bettiol, Giorgio Calcaterra, Laura Giordano, Ruggiero Pertile e Giovanna Ricotta.

L'ottima organizzazione e la consistenza dei ristori pongono la Marcia dei 18.000 nell'elite del podismo internazionale. Nei ristori sono state preparate e consumate incredibili quantità di cibo e bevande, ad esempio nel ristoro di Soave a cura degli Alpini locali vengono consumati annualmente 15 quintali di minestrone. Agli insaziabili si ricorda la presenza di tutto quello che ogni marcia normalmente offre ai partecipanti, marmellata, miele, biscotti, thé, arance, limoni.

Ronda ghibellinaSi dice che i giorni della merla siano i più freddi dell'anno, se volete scaldarvi e affrontarli correndo il 31 gennaio 2016 a Castiglion Fiorentino si corre la Ronda ghibellina un trail che prevede tre percorsi sulle distanze di 13, 27 e 44 km.
Le gare sono aperte a tutti i maggiorenni (o a chi abbia compiuto 16 anni per la 13 km),  in possesso di certificato medico e si svolgono in semi-autosufficienza idroalimentare, si raccomanda di controllare il regolamento per l'elenco del materiale obbligatorio e consigliato.
Il tempo massimo per completare la 44 km è fissato in 9 ore e 30 minuti, mentre per le altre due distanze il tempo massimo e fissato in 6 ore.

Il comitato organizzatore ha anche l'intento di tutelare e valorizzare il territorio della città di Castiglion Fiorentino e per promuovere le sue ricchezze e tipicità dal pomeriggio di sabato e durante tutta la manifestazione della domenica, saranno in funzione stand con prodotti enogastronomici tipici e artigianali e sarà possibile acquistare e degustare, specialità del territorio e della cucina tipica Toscana.


Corsa della bora Il 6 gennaio 2016, l’ultimo giorno prima del rientro dalle festività Natalizie, sul Carso Triestino c'è un appuntamento pensato per chi ama lo sport, la natura e l’enogastronomia. Una giornata per gli amanti della corsa, delle escursioni nella natura ma anche di chi vuole fare una breve passeggiata e respirare un po d’aria dopo la maratona di pranzi e cene del periodo natalizio.
La Corsa della Bora ha due spiriti, quello COMPETITIVO, rivolto agli appassionati di corsa, montagna, escursioni e fast hiking, quello NON COMPETITIVO, rivolto alle famiglie e ad un pubblico più vasto che include anche gli accompagnatori.

Le COMPETITIVE: S1 Trail, 53 km, S1 Half, 21 km. Godersi la vista sullo spettacolare Golfo di Trieste, in un alternarsi di terreno veloce e passaggi scoscesi da Muggia a Porto Piccolo. Due percorsi, impegnativi ma senza difficoltà o pericoli, rivolti non solo a chi corre ma pensati anche a chi li vuole affrontare in una lunga passeggiata con molti punti di supporto lungo il tracciato.


La NON COMPETITIVA: S1 Walk. Una degustazione a tappe lungo il Carso Triestino, da Basovizza a Porto Piccolo, dove i partecipanti possono scegliere se spostarsi a piedi da una tappa all’altra o usufruire del servizio navetta. La distanza da percorrere a piedi è libera e lasciata alla decisione di chi partecipa. Allestita accanto ai ristori della competitiva, stessi prodotti ma con l’aggiunta di vino. Il servizio navetta farà la spola lungo il percorso.

VIALATTEATRAILIl 19 dicembre, dopo due anni d'assenza, torna VIALATTEATRAIL la prima gara italiana in notturna su piste innevate, una gara originale che si corre in pieno inverno, di notte, su e giù per le piste da sci con il solo ausilio della pila frontale.

Vialatteatrail: una gara molto amata da lupi, caribù, renne e puma delle nevi, ma corsa da uomini e donne. Un trail invernale notturno di 30 chilometri, nella neve, che arriva a 2700 metri di altitudine, con temperature che nelle edizione 2009 hanno toccato i -23 gradi con vento tagliente a 50 chilometri l'ora. In questo ambiente, chiaramente ostile all'uomo, ove neanche i licheni sopravvivono, si è cimentato un normalissimo essere al quale solo la momentanea follia ha permesso di partecipare: il sottoscritto. Già provato nel fisico e nella mente dall'edizione 2009, che lo ha visto ritirarsi tra atroci spasmi di freddo, questo omino ha voluto assurdamente riprovare quell'insensata esperienza l'anno dopo. Partito da Sauze d’Oulx con dei compagni poco raccomandabili, Pietro Trabucchi e Franz Rossi, e istigato da uno degli organizzatori senza alcun senso della realtà, Nik Valsesia, l'omino ha percorso la salita al primo colle passando da 1400 metri a 2700 metri senza l'ausilio di bombole d'ossigeno e cani da slitta. Incredibile, direte voi. Invece, questo nouvelle Duca d'Aosta, ce l’ha fatta; anche se nella sua mente serpeggiava un forte desiderio di stendersi sul suo divano e guardare una bella partita di calcio alla tv".

dal libro “Corro perchè mia mamma mi picchia” di Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo) 

Giovanni Storti parteciperà all'edizione 2015 del VIALATTEATRAIL.